il governo berlusconi(p2)

Pubblicato: ottobre 4, 2009 in berlusconi e la p2

articolo originale:
http://www.ritapani.it/Files/GB.pdf

IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
La data di fondazione della loggia massonica Propaganda Due si perde nel
tempo, come spesso accade per simili consorterie. E’ noto, comunque, che era
un antico sodalizio che accoglieva gli elementi più importanti e
prestigiosi, fin da quando, nel secolo scorso, la massoneria, aveva avuto un
ruolo centrale nelle vicende italiane. Dopo la seconda guerra mondiale era
stata riorganizzata anche la loggia P2, con l’aiuto della massoneria USA,
trasferendovi i massoni più in vista o che dovevano restare “coperti”. Nel
Dicembre 1965 il Gran Maestro aggiunto Roberto Ascarelli presenta
l’apprendista Licio Gelli al Gran Maestro Gamberini, il quale lo eleva
immediatamente di grado nella gerarchia massonica e lo inserisce nella
loggia P2. Nel 1969 Ascarelli e Gamberini affidano a Gelli un non meglio
precisato incarico speciale nella loggia. Nel 1971 Gelli diviene segretario
organizzativo e ha il totale controllo della loggia. Nel frattempo molti
personaggi eccellenti, soprattutto militari e finanzieri si sono iscritti,
tra questi il generale Allavena che porterà in dote le copie dei fascicoli
delle schedature del SIFAR. Nel ’69 capi massonici diranno che grazie a
Gelli 400 alti ufficiali dell’esercito sono stati iniziati alla massoneria
al fine di predisporre un “governo di colonnelli”, sempre preferibile ad un
governo comunista. Nel 1972 il nuovo segretario organizzativo cambia nome
alla loggia in “Raggruppamento Gelli-P2” accentuandone le caratteristiche di
segretezza evitando qualsiasi tipo di controllo. Nel 1973 la loggia segreta
“Giustizia e Libertà” si fonde con la P2. Alla Gran Loggia di Napoli del
Dicembre 1974, qualcosa di simile a un conclave massonico alcuni tentarono
di sciogliere la P2 e di abrogarne i regolamenti particolari, ma senza
successo, Gelli aveva acquisito troppo potere nel frattempo. Lino Salvini,
maestro del Grande Oriente d’Italia, quindi, nonostante non vedesse di buon
occhio tanto potere concentrato in quella loggia, il 12 Maggio 1975 decretò
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (1 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
ufficialmente la ricostituzione della loggia P2 elevando Gelli al grado di
maestro venerabile. La loggia P2 valicherà presto i confini nazionali e
conterà affiliati in diversi paesi dove non si limiterà a fare proselitismo,
ma parteciperà, nei modi che la caratterizzano alla vita politica, economica
e finanziaria di tali paesi. In Argentina, per esempio favorirà il golpe
militare, per poi perorare la causa del ritorno di Peron, così come
risulterà implicata nello scoppio del conflitto delle isole Malvinas. La
loggia P2 risulterà attiva in Uruguay, Brasile, Venezuela, negli Stati
Uniti, in diversi paesi europei e non ultima in Romania, dove Gelli avrà
importanti rapporti con il regime “socialista” di Ceausescu, nonostante
l’anticomunismo viscerale di tutti gli aderenti alla P2. Evidentemente a
Ceausescu non era rimasto niente di comunista e Gelli lo sapeva. Analizzare
gli intrighi, la partecipazione a tentativi di colpo di stato o a colpi di
stato riusciti, a stragi, attentati, omicidi, depistamenti, operazioni
finanziarie sporche e’ praticamente impossibile. Basti pensare che dopo il
ritrovamento di una parte dei documenti relativi alle attività della loggia
ad Arezzo il 17 Marzo 1981 e di altri a Montevideo in Uruguay e’ stata
costituita una commissione parlamentare di inchiesta presieduta da Tina
Anselmi, i cui atti sono raccolti in 76 volumi di dimensioni consistenti e
che la documentazione raccolta occupa diverse scaffalature anch’esse di
dimensioni consistenti. Semplicemente ci limiteremo a dare un parziale
elenco delle vicende in cui la P2 e’ implicata. Anche l’elenco degli
iscritti che forniamo e’ parziale, purtroppo però è l’unico conosciuto, si
calcola comunque che gli iscritti alla loggia fossero 2500/3000 e non 963
come risulta dalle liste sequestrate ad Arezzo.
Il 10 Dicembre 1981 il Parlamento ha ufficialmente sciolto la P2. Si tratta
però solo di un atto formale, in realtà Gelli, nonostante i molti anni di
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (2 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
carcere a cui e’ stato condannato, e’ ancora a piede libero e ha a
disposizione un’enorme patrimonio per continuare a tessere i suoi intrighi.
Il “piano di rinascita democratica” sequestrato a Maria Grazia Gelli nel
Luglio 1982, che rappresenta la “carta programmatica per l’Italia” della P2,
e’ divenuto il programma di Silvio Berlusconi, in gran parte attuato. Ma ciò
che più preoccupa e’ che non può essere un semplice decreto a sciogliere un
simile agglomerato di “veri criminali”. Finché esisteranno enormi gruppi
finanziari, potentati economici, multinazionali che dominano i popoli,
continueranno ad esistere cosche mafiose e massoniche come la P2. Del resto,
come anche attraverso questo lavoro abbiamo cercato di spiegare la P2
travalica i confini nazionali anche formalmente, Gelli nella Primavera del
1975 ha fondato a Montecarlo l’OMPAM che nessuno si sogna di sciogliere.
L’unica cosa che ci rimane da fare e’ combattere simili accozzaglie di
moderni fascisti con ogni mezzo necessario.
Lo Statuto
PREMESSA
1) L’ aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente
piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema
2) il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la
sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e
disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai
sindacati, ai cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella
elaborazione di procedimenti – anche alternativi – di attuazione ed infine
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (3 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
nell’elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine
prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle
istituzioni fondamentali.
OBIETTIVI
1) Nell’ordine vanno indicati:
a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI
(con riserva di verificare la Destra Nazionale)
b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al
livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto:
Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino,
Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di
Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama,
Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.
c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di
un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo
di una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei
lavoratori;
d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e
nella qualità degli uomini da proporre ai singoli dicasteri;
e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante
della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;
f) il Parlamento, la cui efficienza e’ subordinata al successo
dell’operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.
2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (4 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico
finanziario. La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi
sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di
conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi
successivi, accessibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione,
anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e
interferenze reciproche, come si vedrà in dettaglio in sede di elaborazione
dei procedimenti.
3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell’operazione e’ la
costituzione di un club (di natura rotariana per l’etereogenità dei
componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori,
imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici
amministratori e magistrati, nonché pochissimi e selezionati uomini
politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità. Gli uomini che ne fanno
parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e
rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti
rispetto ai politici che si assumeranno l’onere dell’attuazione del piano e
nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno
appoggiare. Importante e’ stabilire subito un collegamento valido con la
massoneria internazionale.
PROCEDIMENTI
1) Nei confronti del mondo politico occorre:
a) selezionare gli uomini – anzitutto – ai quali può essere affidato il
compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte
politica (per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI:
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (5 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti,
Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per
la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in
grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare
validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti
finanziari sufficienti -con i dovuti controlli- a permettere loro di
acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per
l’immediata nascita di due movimenti: l’uno, sulla sinistra (a cavallo fra
PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l’altro sulla destra
(a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra
Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs
promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in
proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l’anello di
congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il
mondo reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore
morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un’azione
politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi
ideologiche. Altrimenti il rigetto da da parte della pubblica opinione e’ da
ritenere inevitabile.
2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l’impiego degli
strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto
nominativamente. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per
ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell’altro.
L’azione dovrà essere condotta a macchia d’olio, o, meglio, a catena, da non
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (6 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
più di 3 o 4 elementi che conoscono l’ambiente. Ai giornalisti acquisti
dovrà essere affidato il compito di “simpatizzare” per gli esponenti
politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia
centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l’agenzia per la stampa locale;
d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit.
3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria e’ fra la
sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi
minoritari della CISL e maggioritari dell’UIL, per poi agevolare la fusione
con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più
disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti
di forza all’interno dell’attuale trimurti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della libertà individuale, nelle fabbriche e aziende in
genere per consentire l’elezione dei consigli di fabbrica, con effettive
garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di
collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello legittimamente
assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e
governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione
con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell’incidenza positiva
sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un
vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (7 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
economica dei lavoratori. Anche in termini di costo e’ da prevedere un
impiego di strumenti finanziari di entità inferiori all’altra ipotesi.
4) Governo Magistratura e Parlamento
a) selezionare gli uomini – anzitutto – ai quali può essere affidato il
compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte
politica (Per il PSI, ad esempio Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI:
Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti,
Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per
la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in
grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare
validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti
finanziari sufficienti – con i dovuti controlli – a permettere loro di
acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per
l’immediata nascita di due movimenti: l’uno, sulla sinistra (a cavallo fra
PSI – PSDI – PRI – Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l’altro sulla
destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra
Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs
promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in
proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l’anello di
congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il
mondo reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore
morale, capacità, onestà, e tendenzialmente disponibili per un’azione
politica pragmatica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche.
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (8 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione e’ da ritenere
inevitabile.
2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l’impiego degli
strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominatim.
Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun
quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell’altro. L’azione
dovrà essere condotta a macchia d’olio, o, meglio, a catena, da non più di 3
o 4 elementi che conoscono l’ambiente.
Ai giornalisti acquisiti dovrà essere affidato il compito di “simpatizzare”
per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi
alternative 1c e 1d.
In secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia
centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l’agenzia per la stampa locale;
d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit.
3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è fra la
sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi
minoritari della CISL e maggioritari della UIL, per poi agevolare la fusione
con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più
disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti
di forza all’interno dell’attuale trimorti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della libertà individuale nelle fabbriche e aziende in
genere per consentire l’elezione dei consigli di fabbrica con effettive
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (9 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di
collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quella illegittimamente
assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e
governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione
con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell’incidenza positiva
sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un
vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela
economica dei lavoratori. Anche in termini di costo e’ da prevedere un
impiego di strumenti finanziari di entità inferiore all’altra ipotesi.
4) Governo, Magistratura e Parlamento
E’ evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i
procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda delle
circostanze. E’ comunque intuitivo che, ove non si verifichi la favorevole
circostanza di cui in prosieguo, i tempi brevi sono – salvo che per la
Magistratura – da escludere essendo i procedimenti subordinati allo sviluppo
di quelli relativi ai partiti, alla stampa e ai sindacati, con la riserva di
una più rapida azione nei confronti del Parlamento ai cui componenti e’
facile estendere lo stesso modus operandi già previsto per i partiti
politici.
Per la Magistratura e’ da rilevare che esiste già una forza interna (la
corrente di magistratura indipendente della Ass. Naz. Mag.) che raggruppa
oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate.
E’ sufficiente stabilire un accordo sul piano morale e programmatico ed
elaborare una intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (10 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
un prezioso strumento, già operativo nell’interno del corpo anche al fine di
taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla
sua tradizionale funzione di elementi di equilibrio della società e non già
di eversione. Qualora invece le circostanze permettessero di contare
sull’ascesa al Governo di un uomo politico (o di un’equipe) già in sintonia
con lo spirito del club e con le sue idee “ripresa democratica”, e’ chiaro
che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per
la possibilità di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve
termine in modo contestuale all’attuazione dei procedimenti sopra descritti.
In termini di tempo ciò significherebbe la possibilità di ridurre a 6 mesi e
anche meno il tempo di intervento, qualora sussista il presupposto della
disponibilità dei mezzi finanziari.
PROGRAMMI
Per programmi si intende la scelta, in scala di priorità, delle numerose
operazioni in forma di:
a) azioni di comportamento politico ed economico;
b) atti amministrativi (di Governo);
c) atti legislativi; necessari a ribaltare – in concomitanza con quelli
descritti in materia di procedimenti – l’attuale tendenza di disfascimento
delle istituzione e, con essa, alla disottemperanza della Costituzione i cui
organi non funzionano più secondo gli schemi originali. Si tratta, in
sostanza, di “registrare” – come nella stampa in tricromia – le funzioni di
ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi
confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di
sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato.
A titolo di esempio, si considerano due fenomeni:
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (11 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
1) lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai sindacati ed
al Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione
finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla programmazione che
rivitalizzi il CNEL e una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da
norme amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il potere
oggi perduti;
2) l’involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale risultante
di una giusta politica di ampliamento dell’area di istruzione pubblica, non
accompagnata però dalla predisposizione di corpi docenti adeguati e
preparati nonché dalla programmazione dei fabbisogni in tema di occupazione.
Ne e’ conseguente una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale – con
gravi deficienze invece nei settori tecnici nonché la tendenza a individuare
nel titolo di studio il diritto al posto di lavoro. Discende ancora da tale
stato di fatto la spinta all’egualitarismo assolto (contro la Costituzione
che vuole tutelare il diritto allo studio superiore per i più meritevoli) e,
con la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga
oppure nell’ideologia dell’eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel
chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio – posto di
lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare, insieme
al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno umano; infine nel
restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione.
Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà temi e
notazioni già contenute nel recente Messaggio del Presidente della
Repubblica – indubbiamente notevole – quale diagnosi della situazione del
Paese, tenendo, però, ad indicare terapie più che a formulare nuove analisi.
Detti programmi possono essere esecutivi – occorrendo – con normativa
d’urgenza (decreti legge).
a) Emergenza a breve termine . Il programma urgente comprende, al pari degli
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (12 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
altri provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a “registrare” le
istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.
a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:
– la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
– il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di
procedimenti giudiziari;
– la normativa per l’accesso in carriera (esami psicoattitudinali
preliminari);
– la modifica delle norme in tema di facoltà libertà provvisoria in presenza
dei reati di eversione – anche tentata – nei confronti dello Stato e della
Costituzione, nonché di violazione delle norme sull’ordine pubblico, di
rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale.
a2) Ordinamento del Governo
1 – legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Minister (Cost. art. 95) per
determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei
Sottosegretari);
2 – legge sulla programmazione globale (Cost. art. 41) incentrata su un
Ministero dell’economia che ingloba le attuali strutture di incentivazione
(Cassa Mezz. – PPSS – Mediocredito Industria – Agricoltura), sul CNEL
rivitalizzato quale punto d’incontro delle forze sociali e sindacali,
imprenditoriali e culturali e su procedure d’incontro con il Parlamento e le
Regioni;
3 – riforma dell’amministrazione (Cost. artt. 28 -97 – 98) fondato sulla
teoria dell’atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della
responsabiltà politica da quella amministrativa che diviene personale (istit
uzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del
principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;
4 – definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (13 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
espressamente dalla Costituzione e individuazione delle aree di normativa
secondaria (regolamentare) in ispecie di quelle regionali che debbono essere
obbligatoriamente limitate nell’ambito delle leggi cornice.
a3) Ordinamento del Parlamento
1) ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica
alla CD e funzione economica al SR);
2) modifica (già in corso) dei rispettivi Regolamenti per ridare forza al
principio del rapporto (Cost. art. 64) fra maggioranza-Governo da un lato, e
opposizione, dall’altro, in luogo della attuale tendenza assemblearistica;
3) adozione del principio delle sessioni temporali in funzione di esecuzione
del programma
governativo.
b) Provvedimenti economico-sociali
b1) abolizione della validità legale dei titoli di studio (per sfollare le
università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che
attui i precetti della Costituzione);
b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30′ effettive (dalle
8,30 alle 17) salvi i turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore,
obbligatorio per tutte le attività pubbliche e private;
b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti
(salvo 2 giugno – Natale – Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un
forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di
festività – anche per sorteggio – in tutti i periodi dell’anno, sia per
annualizzare l’attività dell’industria turistica, sia per evitare la
“sindrome estiva” che blocca le attività produttive;
b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (14 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
1 – revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole al
tasso di svalutazione 1973-76;
2 – nettizzazione all’origine di tutti gli stipendi e i salari delle P.A.
(onde evitare gli enormi costi delle relative partite di giro);
3 – inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle rendite;
4 – abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni
scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare
l’autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
5 – alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve,
ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l’autofinanziamento
delle aziende produttive;
6 – reciprocità fra Stato e dichiarante nell’obbligo di mutuo acquisto ai
valori dichiarati ed
accertati;
b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari per ridare fiato al
mercato azionario e
sollecitare meglio l’autofinanziamento delle aziende produttive;
b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato ed istituti
finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprochi che si
risolvono – nel gioco degli interessi – in passività inutili dello stesso
Stato;
b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare
il ritorno dei capitali
dall’estero;
b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case –
ospedali – scuole
– trasporti) da alimentare con:
1 – sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili – generi di lusso)
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (15 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
2 – proventi dagli inasprimenti ex b5)4;
3 – finanziamenti e prestiti esteri su programma di spesa;
4 – stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
5 – diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di stipendi
statali superiori a
L. 7.000.000 annui con speciali buoni del Tesoro al 9% non commerciabili per
due anni.
Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di spesa per
almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relative vanno rinviate a
dopo che sia stata assicurata la disponibilità dei fabbricati, essendo
ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi strumenti (si ricordino
i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono che si risolvette
nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e
nella correlativa lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti
letto) Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza
della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che imponga
alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi
surrogabili dall’intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in
particolare all’edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori
obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali
agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che e’ da
considerare il volano della ripresa economica;
b10) aumentare la redditività del risparmio postale elevando il tasso al 7%;
b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
I – turistico
II – trasporti marittimi
III – agricolo specializzato (primizie zootecnia)
IV – energetico convenzionale e futuribile (nucleare – geotermico – solare)
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (16 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
V – industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di trasformazione;
in modo da
sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d’opera ed
apportatori di valuta;
b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi per impianti di
raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.
c) Pregiudiziale e’ che oggi ogni attività secondo quanto sub a) e b) trovi
protagonista e gestore un Governo deciso ad essere non già autoritario bensì
soltanto autorevole e deciso a fare rispettare le leggi esistenti. Così e’
evidente che le forze dell’ordine possono essere mobilitate per ripulire il
paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali
direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e
condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza
fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda. Sotto tale profilo,
sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facoltà di
interrogatorio d’urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione
e tentata eversione dell’ordinamento, nonché di violenza e resistenza alle
forze dell’ordine, di violazione della legge sull’ordine pubblico, di
sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.
d) Altro punto chiave è l’immediata costituzione di una agenzia per il
coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive
nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare
la pubblica opinione media nel vivo del Paese. E’ inoltre opportuno
acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo
sulla formula viva “Settimanale”.
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (17 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
MEDIO E LUNGO TERMINE
Nel presupposto dell’attuazione di un programma a breve termine come sopra
definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo
termine con l’avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi
istituzionali è possibile fin d’ora formulare ipotesi concrete, in materia
di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi
grandi temi, è necessario rinviare nel tempo l’elencazione di problemi e
relativi rimedi.
a) Provvedimenti istituzionali
a1) Ordinamento Giudiziario
I – unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione – articoli 107
e 112 ove il P.M.
e’ distinto dai giudici);
II – responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull’operato del
P.M. (modifica
costituzionale);
III – istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa
e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto
istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le attuali due
fasi di istruzione;
IV – riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere
responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
V – riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di
selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età
per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante,
ridurre a giudicante la funzione pretorile;
VI – esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (18 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti morali;
a2) Ordinamento del Governo
I – modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del
Consiglio e’ eletto dalla Camera all’inizio di ogni legislatura e può essere
rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
II – modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdono la
qualità di parlamentari;
III – revisione della legge sulla contabilità dello Stato e di quella sul
bilancio dello Stato (per modificarne la natura da competenza in cassa);
IV – revisione della legge sulla finanza locale per stabilire – previo
consolidamento del debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50
anni – che Regioni e Comuni possono spendere al di là delle sovvenzioni
statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da
imposte e detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche da finanziare,
secondo il modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola
libertà di spesa basata sui debiti;
V – riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le province e
ridefinire i i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli
finanziari;
a3) Ordinamento del Parlamento
I – nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e
proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a
450 e, per il Senato, di rappresentanza di secondo grado, regionale, degli
interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei
senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina
presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari – ex
magistrati
– ex funzionari e imprenditori pubblici – ex militari ecc.);
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (19 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
II – modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica
(nomina del Primo Ministro) ed alla Senato preponderanza economica (esame
del bilancio);
III – stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le
elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);
IV – stabilire che i decreti-legge sono inemendabili;
a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
I – Corte Costituzionale: sancire l’incompatibilità successiva dei giudici a
cariche elettive in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette
attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
II – Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire
l’ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);
III – Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e
determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici.
Provvedimenti economico sociali.
b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza
alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro e un reddito sufficiente
(per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);
b2) Nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e
trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti
veloci suburbani;
b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignità del
cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l’obbligo di pubblicare ogni
anno i bilanci nonché le retribuzioni dei giornalisti;
b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed
assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule
di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file:///C|/Documents and Settings/Osa/Documenti/IL GOVERNO BERLUSCONI.htm (20 di 21) [26/03/2004 15.53.12]
b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo: il
divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di
riconosciuta inabilità; il controllo rigido sulle pensioni di invalidità;
l’eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;
b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando la
vita dei sindacati limitando il diritto di sciopero nel senso di:
I – introdurre l’obbligo di preavviso dopo aver spedito il concordato;
II – escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali e
cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero garantirne il
corretto svolgimento;
III – limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare
comunque la libertà di lavoro;
b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprietà
azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco);
b8) nuova legislazione sull’assetto del territorio (ecologia, difesa del
suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);
b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
b11) riforma della scuola (selezione meritocratica – borse di studio ai non
abbienti – scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese);
b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.
c) Stampa – Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare
bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio
RAI-TV.
IL GOVERNO BERLUSCONI (LA P2)
file://

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...