decreto salvatvberlusconi

Pubblicato: ottobre 5, 2009 in tutti i processi di berlusconi
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http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=940506163fdb8e3

 

Da Repubblica leggo che tra le memorie di Bettino Craxi è stata trovata una lettera breve, di una paginetta, scritta personalmente da Silvio Berlusconi alla fine di ottobre del 1984. Una testimonianza importante, perché è il tassello mancante di una vicenda decisiva, nella storia della televisione italiana: il decreto Berlusconi. Era successo che il 16 ottobre tre pretori – a Roma, Torino e Pescara – avevano ordinato l’oscuramento di Canale 5, Retequattro, Italia Uno e altri due network perché trasmettevano in diretta su tutto il territorio nazionale, nonostante il divieto allora imposto dalla legge. Berlusconi guidò ovviamente la protesta, parlò di “sconcerto, amarezza e ribellione”, ma dovette tenere spente per quattro giorni le sue tv. Come fare? Silvio Berlusconi pensa bene di chiedere aiuto all’amico Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio e gli invia una lettera: “Caro Bettino, come ti ho accennato verbalmente, Radio Fante ha annunciato che dopo la visita a Torno, Guffanti e Cabassi, la Polizia Tributaria si interesserà a me[…] Ti ringrazio per quello che crederai sia giusto fare.” Finché, la mattina del 20 ottobre (solo 4 giorni dopo), il Consiglio dei ministri – convocato d’urgenza da Craxi – varò un decreto-legge che sanava immediatamente la situazione e concedeva un anno di tempo alle tv. Tutti pensarono, molti dissero e qualcuno scrisse che il capo del governo aveva voluto dare una mano al suo amico Silvio. Nessuno però poté dimostrarlo. La lettera di Berlusconi è la conferma che mancava. Per chi non lo sapesse infatti, Berlusconi trasmetteva a livello nazionale grazie allo stratagemma delle videocassette: ciascuna stazione locale trasmetteva lo stesso programma che trasmettevano tutte le altre stazioni dislocate su tutto il territorio nazionale, in modo sincronizzato. Questa procedura era illegale, ma il decreto Craxi la rende legale. “Caro Bettino grazie di cuore per quello che hai fatto. So che non è stato facile e che hai dovuto mettere sul tavolo la tua credibilità e la tua autorità. Spero di avere il modo di contraccambiarti. Ho creduto giusto non inserire un riferimento esplicito al tuo nome nei titoli-tv prima della ripresa per non esporti oltre misura. Troveremo insieme al più presto il modo di fare qualcosa di meglio. Ancora grazie, dal profondo del cuore. Con amicizia, tuo Silvio“. Ecco l’immagine scannerizzata tratta dalll’archivio della fondazione Craxi è consultabile online:

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