Per il Financial Times Berlusconi è un pericolo

Pubblicato: ottobre 5, 2009 in berlusconi all'estero
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http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=119976

Per il Financial Times Berlusconi è un pericolo

 

Non è il Duce, ma…
Per il Financial Times, l’Italia non rischia di tornare al fascismo: “Berlusconi non è evidentemente Mussolini: ha squadroni di veline al seguito, non di camicie nere…ma resta un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio deleterio per tutti”. Il pericolo rappresentato dal presidente del Consiglio italiano, secondo il quotidiano britannico, è “quello del potere dei media che minai contenuti seri della politica e li sostituisce con lo spettacolo. E’ quello di una spietata demonizzazione dei nemici…. E’ quello di mettere una fortuna economica al servizio della creazione di un’immagine forte, fatta di rivendicazioni di un successo infinito e del sostegno popolare”.

L’altra metà del bicchiere
Ft in realtà non risparmia critiche anche alla sinistra (“assente”) e alle “istituzioni deboli e talvolta politicizzate” e soprattutto al “giornalismo che ha accettato spesso un ruolo subalterno”. L’Independent, quotidiano più a sinistra del Financial Times, si chiede: “Sarà una teenager a far crollare Berlusconi?”: lo chiama “papi”, lui le ha regalato un collier da 6mila sterline. Questa relazione gli è già costata la richiesta di divorzio dalla moglie e adesso potrebbe costargli anche la poltrona di governo. Il quotidiano denuncia però che tutta la vicenda è sintomatica della “banalizzazione” della politica “nell’era Berlusconi” e, se “al premier sarà consentito di portare avanti un adulterio con una storia di amore semipubblica con un’adolescente (mentendo spudoratamente tanto che qualsiasi sciocco può rendersi conto che non sta dicendo la verità) senza risponderne, allora questo significa che” l’Italia “è in pericolo”.

Il quotidiano spagnolo e progressista El Pais (legato a La Repubblica) scrive, a sua volta, che “Berlusconi prepara il contrattacco” dopo il “caso Noemi e la sentenza Mills che hanno messo alle corde il premier”, ma anche dopo le critiche “della Chiesa cattolica alla sua politica economica e contro l’immigrazione del governo italiano”.

Idv: lo diciamo da anni
Ma a soddisfare le opposizioni, manco a dirlo, è soprattutto il pezzo del Financial Times. “Il discredito internazionale del nostro presidente del Consiglio ha raggiunto il livello massimo da quando è in politica – rileva entusiasta Felice Belisario, presidente dei senatori dell’Italia dei Valori – Addirittura il Financial Times, uno dei piu’ autorevoli giornali del mondo, parla di Berlusconi come di un pericolo dell’Italia”,  “Non sono – prosegue – solo i suoi fatti privati a preuccuparci, sono il suo enorme conflitto di interesse, la sua miopia nel sottovalutare una crisi economica devastante, le sue esternazioni puntualmente smentite il giorno dopo, le sue bugie, i suoi attacchi feroci agli altri poteri dello stato. L’Italia dei Valori – conclude – denuncia da tempo quello che oggi è stato scritto sul Ft. Berlusconi è davvero un pericolo per l’Italia”.

Le reazioni nel PdL
“La campagna d’odio contro il presidente Berlusconi abilmente orchestrata da qualche ‘autorevole’ organo di stampa italiano, da sempre schierato per motivi editoriali e politici su posizioni antiberlusconiane, è destinata a non produrre i risultati sperati – afferma il senatore Pdl Mario Ferrara, vicepresidente della commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama – La stragrande maggioranza dei cittadini è e sarà sempre dalla parte di Silvio Berlusconi”.  Per Ferrara “l’ultimo editoriale del Financial Times non è che l’estremo tentativo di certa intellighentia nostrana di voler screditare agli occhi del mondo l’Italia e il suo capo del governo”.

“Tutti i media che stanno seguendo la linea de la Repubblica hanno un’unica e ben individuabile matrice politica e culturale. La scarsa attitudine del quotidiano londinese ad avere una visione obiettiva sui fatti politici italiani è dimostrata dalle tante topiche che ha preso ultimamente. Una per tutte – conclude – la falsa notizia che il termovalorizzatore di Acerra sarebbe stato ‘acceso solo per l’inaugurazione’ e che ‘non ha mai funzionato'”.

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