CONDANNATE CRAXI E PAOLO BERLUSCONI’

Pubblicato: ottobre 11, 2009 in tutti i processi di berlusconi
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CONDANNATE CRAXI E PAOLO BERLUSCONI’

Repubblica — 29 novembre 1995   pagina 18   sezione: CRONACA

MILANO – In attesa di vedere chiaro nei rapporti tra Silvio Berlusconi e Bettino Craxi, il pool Mani pulite chiede di condannare insieme all’ ex segretario socialista il fratello minore del Cavaliere, Paolo: e la requisitoria del pubblico ministero Gherardo Colombo al processo che vede coimputati Craxi e Berlusconi junior, quello per le tangenti sui palazzi venduti al fondo pensioni della Cariplo, scatena la reazione aspra del collegio difensivo Fininvest, assaggio del clima di scontro frontale che si prepara intorno all’ ultima inchiesta sugli affari del Biscione. Colombo chiede due anni e tre mesi per Paolo Berlusconi, e due anni e quattro mesi per Craxi. I difensori di Berlusconi accusano apertamente di malafede il pm Colombo, parlano di “intento persecutorio”, di una inchiesta “fondata sul nulla” per una vicenda “morta da anni”, cioè coperta dalla prescrizione: come dimostrerebbe una sentenza di 12 giorni fa della Cassazione. Nell’ aula della Settima sezione penale (la stessa dove il 17 gennaio comincerà il processo a Silvio Berlusconi per le tangenti alla Finanza) si celebrano le battute finali del processo Cariplo. E’ l’ inchiesta che, due anni fa, portò in carcere Roberto Mazzotta, forse il più potente dei giovani dc milanesi, presidente della banca. Ieri, ad assistere all’ atto finale dell’ accusa, degli imputati eccellenti c’ è solo lui, Mazzotta; non c’ è ovviamente Craxi, non c’ è il plurinquisito cassiere dc Severino Citaristi. E non c’ è Paolo Berlusconi, che il 22 settembre venne interrogato e ribadì con ostinazione la sua linea difensiva, secondo cui i 1200 milioni (prelevati dai fondi neri del gruppo) pagati per piazzare alla Cariplo tre palazzi erano una normale intermediazione commerciale. D’ altronde per Paolo Berlusconi il processo si interrompe con la requisitoria: contro di lui il Tribunale non potrà pronunciare la sentenza finché la Cassazione non si sarà espressa sulla sua richiesta di spostare tutto a Brescia, davanti a giudici meno prevenuti. A Gherardo Colombo bastano un paio d’ ore per chiedere la condanna di tutti i nove imputati. Il trattamento più severo viene proposto per Citaristi, accusato di sette episodi di corruzione: tre anni e dieci mesi. Subito dietro, Mazzotta, nove episodi: tre anni e otto mesi. Due anni e quattro mesi per Craxi, che qui è accusato solo di ricettazione, e due anni e tre mesi per Paolo Berlusconi. Non è una pena particolarmente alta (rispetto alle “medie” di Mani pulite), ma impedisce che venga concessa la condizionale: Berlusconi jr, d’ altronde, ha già alle spalle una condanna a quattro mesi per finanziamento illecito e, in un altro processo per l’ affare del Golf Club di Tolcinasco, sono stati chiesti per lui due anni e mezzo. Colombo si risiede. “Adesso lo faccio a fette”, brontola verso i pubblico il difensore di Berlusconi, Vittorio Virga. E quando prende la parola contrattacca frontalmente: deposita una sentenza della Cassazione di dodici giorni fa, sul ricorso di altri imputati dello stesso processo. Si stabilisce che gli impiegati della Cariplo non sarebbero “pubblici ufficiali” ma “incaricati di pubblico servizio”. I reati, che risalgono a nove anni fa, sarebbero dunque prescritti. “Al punto dove siamo arrivati – commenta Virga lasciando l’ aula – è difficile credere ancora alla buona fede. Prima di chiedere una condanna tanto grave da non poter neppure essere sospesa con la condizionale, bisognerebbe riflettere bene e soprattutto documentarsi. La motivazione della sentenza della Cassazione è stata depositata da ben dodici giorni, possibile che si voglia mandare in galera un cittadino con tanta approssimazione?”. – di LUCA FAZZO
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commenti
  1. Aldo Caretti ha detto:

    Los Angeles 1.14.2010.
    Di deduce che buon sangue non mente,chi e’ piu’ bravo dei due rampolli
    gareggia in famiglia a c hi riesce a rubare di piu(sic),rimanendo fuori dal carcere.Sono potenti,finanziariamente,sono ladri,sono perseguitati,si sentono innocenti(sic) per le loro innumerevoli cause.Questi sono gli uomini che si permettono di rappresenrare il ns/paese.Ritorniamo alla rivoluzione Francese,e mettiamo in funzione il prezioso giocattolo denominato “Ghigliottina” da usare senza prescrizione medica e in publiche piazze per chi macchia anche e solo dei reati contestati a questi personaggi(sic).Qualcosa forse
    cambiera’?
    Amarcod

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