articolo de “LE MONDE”

Pubblicato: ottobre 12, 2009 in berlusconi all'estero
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http://blog.libero.it/ecologiamentale/7813785.html

10/10/2009

Toccato, tre volte toccato! In sei mesi, Silvio Berlusconi ha subito tre rovesci. Il primo riguarda la sua immagine di uomo di stato sorpreso ad un appuntamento con una ragazza appena maggiorenne o a ricevere delle prostitute nelle sue residenze private. ….. ….. ….. Il secondo riguarda il suo portafoglio dopo una condanna di un tribunale di Milano a versare 750 milioni di euro al suo vecchio nemico Carlo Di Benedetti, spogliato nell’affare della vendita degli edizioni Mondadori. La fortuna del presidente del consiglio, stimata a 8 miliardi di euro, dovrebbe permettergli di assorbire questo shock finanziario. Il terzo, infine, riguarda il suo avvenire giudiziale dopo il rigetto della Corte costituzionale della legge che garantisce l’immunità penale di Berlusconi durante la durata del suo mandato. Circondato da un esercito di avvocati agguerriti, il Cavaliere che non è stato condannato mai definitivamente malgrado una ventina di processi, si appresta ancora una volta a giocare sul tempo affinché i fatti che gli sono contestati (corruzione, cassa nera, frode fiscale) cadano sotto l’influenza della prescrizione. Mais le prix à payer pour sa survie est lourd. Très lourd pour les institutions, l’Etat, la Constitution et d’une manière générale pour les acteurs de la médiation démocratique. Tout à sa volonté d’opposer le peuple, dont, dit-il, il a reçu son mandat, aux élites qui l’empêcheraient d’exercer celui-ci, le président du conseil recourt à un sytème de défense qui risque de plonger l’Italie un peu plus dans la crise des valeurs et dans une opposition de plus en plus hystérique entre pro et anti-Berlusconi. Ce qui aurait pour résultat de transformer la personne du chef du gouvernement en sujet unique du débat et de l’activité politiques. Ma il prezzo da pagare per la sua sopravvivenza è pesante. Molto pesante per le istituzioni, lo stato, la Costituzione e in generale per gli attori della mediazione democratica. Nella sua volontà di opporre il popolo, da cui, dice, ha ricevuto il suo mandato, alle élite che gli impedirebbero di esercitare la sua funzione, il presidente del consiglio ricorre ad un sistema di difesa che rischia di immergere l’Italia sempre più nella crisi dei valori ed in un’opposizione sempre più isterica tra pro ed anti-Berlusconi. Ciò che avrebbe per risultato di trasformare la persona del capo del governo in argomento unico del dibattito e degli attività politici. Pour sauver sa réputation, le président du conseil a d’abord visé la presse, accusée de publier “des mensonges”. …… ….. …. Pour sauver son empire industriel, M. Berlusconi a violemment attaqué la justice en qui il voit une institution qui serait tout entière consacrée à lui nuire …. ….. Pour contester l’arrêt de la Cour constitutionnelle, le Cavaliere, n’a pas hésité à attaquer le président de la République Napolitano ….. Parallèle logique de ce travail de sape systématique contre les institutions : le parti anti-immigrés et autonomiste de la Ligue du Nord a pris un poids de plus en plus grand dans la coalition au pouvoir. …. Réélu en 2008, il a donné pendant quelques mois l’impression de vouloir être enfin un “homme d’Etat”. La crise économique et le tremblement de terre des Abruzzes ont renforcé cette illusion. Mais ses attaques renouvelées contre la presse, les juges, le président de la République et la Constitution laissent à penser que, pour se sauver, le président du conseil a délibérément pris le risque d’affaiblir ces derniers obstacles à la tranquillité d’un citoyen jouisseur et d’un chef d’entreprise indélicat nommé Silvio Berlusconi. Per salvare la sua reputazione, il presidente del consiglio ha prima preso di mira la stampa, imputata di pubblicare “delle menzogne.” …… ….. …. Per salvare il suo impero industriale, M. Berlusconi ha attaccato violentemente la giustizia in cui egli vede un’istituzione che sarebbe solamente dedicata a nuocergli…. ….. Per contestare l’arresto della Corte costituzionale, il Cavalkiere, non ha esitato ad attaccare il presidente del Repubblica Napolitano ….. Parallelo logico di questo lavoro di trincea sistematica contro le istituzioni: il partito anti-immigrati ed autonomista della Lega del Nord che ha un peso sempre più grande nella coalizione al potere. …. Rieletto nel 2008, ha dato durante alcuni mesi l’impressione di volere essere finalmente un “uomo di stato. La crisi economica ed il terremoto degli Abruzzi hanno rinforzato questa illusione. Ma i suoi attacchi rinnovati contro la stampa, i giudici, il presidente della Repubblica e la Costituzione lasciano pensare che, per salvare se stesso, il presidente del consiglio ha preso deliberatamente il rischio di indebolire questi ultimi ostacoli alla tranquillità di un cittadino gaudente e di un capo di impresa indelicato (scorretto n.d.r. ) chiamato Silvio Berlusconi. …. …. leggi l’articolo in versione integrale su lemonde.fr

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