indipendent:”un libertino di cui il mondo ride”

Pubblicato: ottobre 13, 2009 in berlusconi all'estero
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http://blog.libero.it/Mareamare/7608158.html

 

LONDRA – Un “libertino” che vuole dare lezioni agli altri. Un “clown” che non capisce che la gente ride di lui. Un premier che voleva essere l’interlocutore previlegiato del Vaticano ma “non è più in odore di santità” a causa dei suoi errori politici. E uno dei leader dell’Unione Europea che vuole “tappare la bocca” ai portavoce della Ue. Così la stampa internazionale dipinge oggi Silvio Berlusconi, riferendo gli ultimi sviluppi delle polemiche attorno al nostro presidente del Consiglio. Dai quotidiani britannici alla stampa francese, da quella spagnola a quella argentina, sino a un quotidiano delle Filippine, la vicenda degli scandali privati, delle tensioni con la Chiesa e delle cause per diffamazione contro i giornali che ruota attorno al capo del Pdl continua dunque a ricevere grande attenzione sui media stranieri. “Lezioni da lussuriosi e libertini” s’intitola l’editoriale del quotidiano Independent, in cui Nicholas Lezard commenta la “farsa infinita che si intitola Silvio Berlusconi, primo ministro d’Italia”. Il columnist inglese osserva che “il priapismo” del premier “deflette l’attenzione dalla sua politica cinica e disonesta”. Scrive Lezard: “Quando leggo che nomina ex-modelle in topless nel suo governo, che flirta apertamente con loro, che va al compleanno di una 18enne, sorrido fra me e me e penso che lo stupido caprone si ripete un’altra volta”. Tracciando un ironico paragone con “i lussuriosi e i libertini” di un’altra era, da Casanova a Don Giovanni, l’articolista dell’Independent conclude: “Berlusconi è come un personaggio di una commedia rinascimentale, un tipo che vuole divertire ma non si rende conto che è di lui che si ride, costretto a seguire il proprio pene dovunque questo lo conduca”. Lezard cita la frase di Veronica Lario, “non posso impedirgli di rendersi ridicolo agli occhi del mondo”, per osservare che “al mondo piacciono i clown, e noi uomini possiamo usare l’esempio di Berlusconi per cercare di comportarci un po’ più dignitosamente di lui”. Un altro quotidiano britannico, il Guardian, pone invece l’accento sulle dichiarazioni del premier italiano per “zittire” i portavoce della Ue sulla questione dell’immigrazione, a suo dire colpevoli di avere criticato l’Italia: Berlusconi “ha minacciato di bloccare i lavori dell’Unione Europea se i commissari e i loro portavoce non verranno zittiti e se non verrà loro impedito di parlare su qualsiasi argomento”, una richiesta “stupefacente” nota il corrispondente da Roma John Hooper, collegandola alle ultime mosse del Cavaliere contro giornali italiani e francesi e alle polemiche tra il Giornale, “quotidiano di famiglia” del premier, e la Chiesa cattolica che aveva criticato i suoi comportamenti privati. Anche l’agenzia di stampa Reuters, il quotidiano Irish Times e vari giornali spagnoli riportano lo scontro tra Berlusconi e la Ue, mentre dalle Filippine il Manila Bullettin ripercorre tutte le puntate dello “scandalo di sesso” in Italia. “Berlusconi, un uomo braccato”. Nel numero uscito oggi, il francese Nouvel Observateur dedica un servizio di cinque pagine al Cavaliere, ripubblicando integralmente le dieci domande di Repubblica. La corrispondente a Roma, Marcelle Padovani, racconta come il Cavaliere sia ormai “acccerchiato dagli scandali” e abbia deciso di lanciare una “contro-offensiva feroce, con il sostegno dei suoi amici”. La decisione di denunciare i media “che sfuggono al suo controllo”, spiega ancora Padovani, è “intimidatoria”. Nel mondo dell’informazione “Berlusconi è ormai costretto a sparare contro tutto ciò che si muove, compresi i giornali stranieri”. Secondo l’avvocato Niccolò Ghedini, il Nouvel Observateur potrebbe infatti essere oggetto di una prossima denuncia per l’articolo pubblicato il 6 agosto, “Sesso, potere e menzogne”. L’autore dell’inchiesta, Serge Raffy, risponde adesso ricordando come il premier “non riesca a sopportare la stampa libera” e chiosa: “Se un giorno ci sarà un dibattimento giudiziario, sarà appassionante”. L’attacco contro i media e la minaccia alla libertà di informazione in Italia è argomento anche della prima pagina di Le Monde, che ospita un commento del direttore di Repubblica, Ezio Mauro, dal titolo: “Silvio Berlusconi vuole imbavagliare la stampa”. Il quotidiano Libération dedica un nuovo servizio all’Italia (“Berlusconi, senza esclusione di colpi”). Il Cavaliere “rimesta nel fango”, scrive Eric Josef, il corrispondente da Roma. Il Cavaliere “usa il Giornale per inferire i suoi colpi bassi”, spiega Libération a proposito della campagna contro Dino Boffo da parte del quotidiano diretto da Vittorio Feltri. La vicenda italiana conquista anche il titolo di apertura del sito Slate.fr (fondato da Jean-Marie Colombani, ex direttore di Le Monde): “Vade Retro Silvio”, nel quale si riassume lo scontro con la Chiesa e la radicalizzazione del conflitto con i media. Il quotidiano svizzero Tribune de Geneve scrive che il premier, dopo avere corteggiato a lungo la Chiesa, “non è più in odore di santità e ha provocato la collera delle alte gerarchie ecclesiastiche” per i suoi comportamenti privati e per la campagna contro l’Avvenire, quotidiano dei vescovi, che si era permesso di criticarlo. Parole analoghe sul francese 24 Heures e su Le Temps, che riporta le smentite di Ezio Mauro alle accuse rivolte da Berlusconi a lui e a De Benedetti.

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