LEGA LADRONA E ROMA MAFIOSA

articolo originale:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/03/27/un-contratto-bossi-tremonti-cosi-giulio-divento-ministro.html

Un contratto Bossi-Tremonti così

Giulio diventò ministro

Repubblica — 27 marzo 2007   pagina 16   sezione: CRONACA

MILANO – Un “contratto” per garantire a Giulio Tremonti il posto di ministro delle Finanze. È quanto emerge dall’ interrogatorio del 12 dicembre di Marco Bernardini, ex agente del Sisde e principale testimone dell’ inchiesta Telecom. «L’ accertamento su Tremonti non ebbe alcuna denominazione ed ebbe ad oggetto solo il contratto che sarebbe stato stipulato tra Tremonti e Bossi in uno studio notarile di Milano, ed avente ad oggetto le garanzie che assicuravano a Tremonti il posto di ministro delle Finanze». Non è chiaro se, secondo gli spioni, si tratti dello stesso contratto da 70 miliardi di lire con il quale Silvio Berlusconi si sarebbe comprato la fedeltà del numero uno della Lega Umberto Bossi. Ma la dichiarazione di Bernardini potrebbe spiegare perché compaia il nome di Tremonti negli schemi che sintetizzano gli accordi tra i due politici trovati dai pm nell’ agenda di Guglielmo Sasinini, ex giornalista di Famiglia Cristiana e consulente della Security Telecom. Nella sua agenda 2004, Sasinini annota i potenziali nemici del gruppo Pirelli-Telecom (tra i quali Berlusconi) e raccoglie informazioni per difendersi da eventuali attacchi. «Accordo pre-governo Berlusconi tra Bossi-Berlusconi: 70 miliardi dati da Berlusconi a Bossi in cambio della totale fedeltà». Sul foglio di Sasinini compare poi una freccia che porta a Giulio Tremonti. «Io – spiega Bernardini – chiesi informazioni sul contratto in questione a Laura Danani (investigatrice privata, finita anch’ essa in guai giudiziari ndr), che mi risultava essere ben inserita in ambienti di destra a Milano e dalla quale non ebbi particolari informazioni». Nell’ interrogatorio del 12 dicembre Bernardini non parla solo del report su Tremonti. «L’ incarico su Diego Della Valle mi venne dato da Tavaroli perché sembrava vi fosse un legame tra Della Valle e lo scandalo Parmalat». Gli accertamenti vennero svolti da Francesco Rossi, fonte del Sisde arrestato con l’ ultima ordinanza. «Posso anche aggiungere che in quel periodo – continua Bernardini – vi era un componente del pool di investigatori che svolgeva indagini sulla Parmalat e che riferiva al Sisde». Anche sullo spionaggio della Kroll ai danni di Marco Tronchetti Provera, è sempre il servizio segreto civile a fornire informazioni a Bernardini. «Io ero venuto a conoscenza del fatto che si stavano effettuando accertamenti sul dottor Tronchetti tramite Emiliano Paolini, un mio collaboratore, il quale era in contatto con Luigi Ferdinandi del Sisde, che a sua volta aveva ricevuto da Frascà», ex funzionario Telecom passato alla Telit, un’ azienda rilevata dall’ Imi, l’ Industria militare israeliana. Tra le attività a danno degli ex dipendenti, invece, Bernardini si occupa di Vittorio Nola, ex capo della sicurezza Telecom: «Si accertò che Nola aveva stretto rapporti con Gnutti», il finanziere bresciano ex socio di Tronchetti Provera. – WALTER GALBIATI

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