Faccia a faccia sui conti svizzeri Boccassini incalza, l’ex ministro ribatte: sono fatti personali

Pubblicato: novembre 15, 2009 in attualità
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Faccia a faccia sui conti svizzeri Boccassini incalza, l’ex ministro ribatte: sono fatti personali

il Tirreno — 29 settembre 2002   pagina -1   sezione: ALTRO
MILANO. Ore 9,30. Ilda Boccassini e Cesare Previti si trovano di fronte in un’aula di tribunale. Dopo sette anni di inchieste e tre di processo, ecco il giorno tanto atteso. C’è da far luce su decine di miliardi transitati su conti svizzeri degli imputati, su centinaia di bonifici bancari. E c’è, per l’imputato Previti, la grave accusa di aver corrotto magistrati per «aggiustare» due sentenze. Comincia Ilda Boccassini. Pm: Sul suo conto “Mercier” di Ginevra sono arrivati soldi mandati da Giuseppe Scabini (è il tesoriere della Fininvest, ndr). Che rapporti ha avuto con questa persona? Previti: Erano soldi che dovevo avere dalla Fininvest. Erano parcelle per lavori all’estero e pagati all’estero. Pm: Dopo neanche un’ora, quei soldi (oltre 434 mila dollari) vengono bonificati su un conto del giudice Squillante. Previti: Trovo singolare che io debba rispondere di fatti personali. Erano soldi che dovevo dare all’avv. Pacifico perchè li facesse arrivare in Italia. Fu lui a darmi l’indicazione di quel conto. Posso documentare come ho speso quei soldi. Pm: Dal Lussemburgo lei fa arrivare denaro all’avv. Acampora (anche lui imputato). Previti: Avevo con lui rapporti economici e finanziari. Non devo dare spiegazioni per fatti privati. Pm: Ci sono tanti bonifici bancari a favore dell’avvocato Pacifico (altro imputato). Può spiegare meglio? Previti: No, sono affari personali. Pm: Lei non risponde. Previti: No. Io ho risposto che si tratta di affari personali. Con Pacifico c’è un solido rapporto di amicizia. Io gli davo i soldi in Svizzera e lui me li faveva arrivare in Italia e si teneva il 3% di commissione. Avvocato Perrone (legale di Previti): I rapporti personali fra Previti e Pacifico non riguardano il processo. Previti rivolto al presidente Carfì: Voglio qui precisare che la parte civile e la Procura in questa inchiesta hanno usato il loro «house organ», cioè i giornali «Repubblica» ed «Espresso» per attaccarmi. A volte hanno fatto uscire carte che poi la Procura ha usato contro di me. E poi il pm Colombo scrive articoli su “Micromega”. Io voglio mettere in piazza queste cose. Sono cose che fanno male. Pm: Non sono soddisfatta della risposta. Parliamo dei bonifici. Previti. I soldi che mi arrivavano erano tutte parcelle del gruppo Fininvest. Pm: In che data lei ha giurato fedeltà alla Repubblica italiana? In che data è diventato ministro? Avvocato di Previti: Mi oppongo alla domanda. Previti: Non ha attinenza con il processo. Pm. Lei aveva i soldi in Svizzera perchè non voleva pagare le tasse. Previti.:Lei fa domande dubitative e insinuanti. Pm: No. Io parlo dei bonifici bancari. Parliamo ora dei suoi rapporti con l’imprenditore Nino Rovelli. Lei prende soldi da Rovelli, poi ne manda una parte a Squillante. Ci spieghi… Lei possiede documenti che possano dimostrare il suo rapporto professionale con Rovelli? Previti: Sono stato a lungo amico di Rovelli, dalla fine degli anni ’70. Era stato anche colpito da un ordine di cattura ed era fuggito. Io sono andato a trovarlo durante la latitanza. L’ho aiutato, anche a livello personale. E alla fine abbiamo concordato la parcella. Mi disse: te li darò appena posso e per il ritardo ti darò il 10% di interessi all’anno. Io li ho lasciati nelle sue mani a lungo. Pm: Poi Rovelli è morto e lei ha avuto quei soldi da suo figlio, Felice. E in quegli anni lei non si è fatto dare un documento che le poteva riconoscerle il credito. C’è il sospetto che quei soldi siano, invece, il frutto di una tangente. Previti: No. Io sono estraneo alla causa che Rovelli ha fatto all’Imi e che è oggetto di questo processo. Quella corruzione non c’è stata. Della vicenda Imi-Sir si sono occupati, nel complesso, 52 magistrati e nessuno può dire di aver ricevuto, da me, mille lire. Pm: Nei giorni della sentenza in Cassazione su Imi-Sir lei fa alcune telefonate a Squillante. Abbiamo acquisito i tabulati Telecom… Previti: Squillante mi chiamava per andare a giocare a calcetto alla Canottieri Lazio. Pm: Lei riceve tanti soldi da Rovelli e poi li fa arrivare in Italia (il sospetto, per la procura di Milano, è che li abbia distribuiti in tangenti). Previti. Da quando sono entrato in politica l’attività professionale è diminuita. Quei soldi li ho spesi per me, la famiglia, mandare avanti lo studio. Pm: Lei non era fra gli avvocati dalla Fininvest nella vicenda Mondadori. Previti: Non andavo in aula, ma ero io l’avvocato dalla Fininvest. Ero io che coordinavo tutti gli altri avvocati. (g.f.)

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