le prescrizioni di berlusconi

Pubblicato: marzo 18, 2010 in attualità
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I quarantacinque del Pdl
La stessa richiesta di legittimità alla Consulta è stata avanzata dai giudici di Milano per il processo Mills: le udienze vanno avanti solo per l’avvocato imputato (il 18 dicembre ci sarà la requisitoria del pm) mentre è congelato il procedimento di corruzione giudiziaria del testimone di cui è imputato Berlusconi. L’effetto Lodo ha invece bloccato per tutti gli imputati il processo, sempre a Milano, che riguarda i fondi neri sui diritti cinematografici. Tra gli onorevoli eletti nel Pdl sono ben 45 i condannati, i prescritti, gli indagati per i reati commessi mentre ricoprivano un ruolo istituzionale. Adesso Berlusconi e il suo governo sta approfittando dei casi scoppiati a Firenze e a Napoli, che vedono coinvolti amministratori del Pd, per dare un colpo di acceleratore alla riforma della Giustizia. La guerra fra le procure di Salerno e Catanzaro offre il destro (alla destra) per tentare di imporre la modifica del Csm. «La riforma della giustizia va fatta, bisogna andare avanti», ha reclamato Silvio dalla suddetta scaletta a Pescara. E ieri la maggioranza si è lanciata nel pressing: Giulia Buongiorno, avvocato, presidente della commissione Giustizia, ritiene «urgente e necessaria» la revisione di accesso alle carriere. Ci sono poi le sparate di Gasparri, capogruppo Pdl al Senato: «stop ai partiti travestiti da correnti di magistrati». Nella sua battaglia contro i pm (per i quali ha anche ipotizzato una perizia psico-attitudinale), definendone molti «un cancro», l’obiettivo di Berlusconi è la separazione delle carriere tra giudici e pm. Un’ossessione, portata avanti nei fatti dai suoi avvocati, da Pecorella a Ghedini, durante i tanti procedimenti contro il cavaliere.
Tredici processi conclusi, in quattro Berlusconi è stato assolto, negli altri è uscito indenne, anche se formalmente colpevole, per vari escamotage giudiziari o leggi ad hoc. Come la cancellazione del reato di falso in bilancio, uno dei primi atti del governo Silvio II, nel 2002. Grazie a questo Berlusconi fu assolto nel processo All Iberian/2 per i fondi neri su società off-shore; svanita l’accusa era di falso in bilancio per i fondi pagati dal Milan al Torino per l’acquisto del calciatore Lentini; idem per i bilanci Fininvest 1988-’92 e per i 1500 miliardi di fondi neri su 64 società off-shore.
CASO 1. Bugie sulla P2, falsa testimonianza
Nel 1990 la Corte d’appello di Venezia giudica Berlusconi colpevole di aver giurato il falso sulla sua iscrizione alla P2. Salvato dall’amnistia.
CASO 2. Tangenti alla guardia di finanza
Condannato a 2 anni e 9 mesi, in appello è assolto per una, e gli danno le attenuanti per le altre 3. Scatta dunque la prescrizione.
CASO 3. All Iberian
23 miliardi estero su estero a Bettino Craxi: condannato a 2 anni e 4 mesi. Poi in appello arrivano le attenuanti e la relativa prescrizione.
CASO 4. Bilancio consolidato Fininvest
Falso in bilancio e fondi neri per 1500 miliardi di lire nelle società off-shore. Reato prescritto dalla nuova legge ad personam sul falso in bilancio.
CASO 5. Lodo Mondadori, corruzione
Prosciolto con formula dubitativa, in appello di nuovo le attenuanti e la prescrizione. Ma Previti, Pacifico e Acampora vengono condannati.
CASO 6. Mafia, Concorso esterno
Sei le indagini archiviate a Palermo. Ma l’opacità dei finanziamenti al gruppo non hanno smentita. Silvio ha rifiutato di risponderne ai giudici.
La guerra di Silvio ai magistrati
Esplode col processo Sme-Ariosto: l’accusa era di aver corrotto i giudici nell’acquisto Sme: allora il governo irrigidì le norme sulle rogatorie internazionali. Se Silvio è uscito indenne, il suo avvocato (e fino a poco tempo fa deputato) Cesare Previti è stato condannato.
Radiografia della squadra
Marcello Dell’Utri, senatore Pdl: condanna a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa
Raffaele Fitto, ministro per le Politiche regionali: indagato per corruzione e finanziamenti illeciti
Mario Landolfi, deputato Pdl: indagato per corruzione e truffa per favorire i clan
Altero Matteoli, ministro per le Infrastrutture: imputato per favoreggiamento su casi di abusi edilizi
Giancarlo Pittelli, deputato Pdl: indagato per associazione a delinquere e calunnia
Umberto Scapagnini, deputato Pdl: già condannato, è indagato per abuso d’ufficio
Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione: indagato per ricettazione nell’inchiesta Bpi
Roberto Castelli, sottosegretario alle Infrastrutture: abuso d’ufficio, con l’immunità ha avuto solo una multa


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