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Le leggi “ad personam“:

3. La depenalizzazione del falso in bilancio


La legge penale sul falso in bilancio, prima della riforma, era troppo generica e si prestava a degli abusi inaccettabili da parte dei magistrati. Succedeva troppo spesso che un Pubblico Ministero instaurava un procedimento di falso in bilancio anche in casi in cui palesemente non c’era stato alcun danno per le imprese. Se ad es. nel bilancio di un’impresa un manager commetteva una qualsiasi imprecisione o irregolarità, anche di pochissimo conto e senza che questa avesse causato il minimo danno ad alcuno o all’impresa era passibile di falso in bilancio al pari di chi invece si era intascato miliardi.
I pubblici ministeri ne approfittavano per chiamare in causa qualsiasi dirigente o imprenditore quando non avevano altro tra le mani e servivano prove. Non abbiamo niente? Beh, non importa, avrà pure commesso un piccolo errore di contabilità, quindi anche se non abbiamo prove per un reato, possiamo schiaffarlo in galera con la bellissima legge sul falso in bilancio.

 

Un principio fondamentale di diritto comune dice che se non c’è un danno non ci dovrebbe essere neppure il reato. Ebbene la legge è stata migliorata in modo da eliminare questi abusi e queste esagerazioni palesemente assurde. Adesso per poterci essere un falso in bilancio che abbia una rilevanza penale occorre che questo falso in bilancio abbia DANNEGGIATO l’impresa o terzi, altrimenti è irrilevante, come è giusto che sia.

Alla luce di queste precisazioni diviene ovvio come sciocchezze di minima rilevanza non possono costituire un “falso in bilancio” per un’impresa che fattura migliaia di milioni di euro.

La Sinistra, pur essendo stata a favore della riforma prima che riguardasse un processo su Berlusconi, ha cambiato immediatamente idea non appena si è profilata l’ipotesi che Berlusconi potesse essere condannato di falso in bilancio per irregolarità di lievissima entità che in ogni caso non avrebbero danneggiato alcuno, essendo l’azienda di sua proprietà.

La riforma prevede che il falso in bilancio deve causare un danno economico all’impresa e che questo non sia irrisorio, appunto per evitare l’uso distorto che i magistrati hanno fatto di questo reato per colpire chi altrimenti non potevano colpire in altro modo. Il danno deve esserci e deve consistere il almeno l’1% del fatturato. Le pene inoltre sono aumentate in modo notevole.

Dire che in Italia Berlusconi ha tolto il reato di falso in bilancio pertanto è il solito slogan falso dei soliti ipocriti.
Non è neanche depenalizzato, perchè addirittura viene punito con maggiore severità.
E’ stato invece giustamente tolto uno strumento criminale a dei magistrati in mala fede.


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